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Da Eleanor Hodgman Porter
Raccontato da Sabina Colloredo

Pollyanna rimane orfana e viene affidata a zia Polly, che non ha nessuna voglia di occuparsi di lei. L’accoglienza non è delle migliori, ma Pollyanna non si perde d’animo. Il suo sorriso e la sua voglia di vivere, trasformeranno la vita della zia e dell’intera comunità. Anche quando le cose sembrano andare male, anzi malissimo…


Testo tratto dal libro:

Miss Polly stava leggendo, quando la porta si spalancò e una ragazzina dal sorriso raggiante le si buttò tra le braccia.
“Zia, zia! Non immagini quanto sia felice di essere qui!”
“Bene”, rispose secca Miss Polly, tentando di smorzare quell’entusiasmo che la metteva a disagio, “Cerca però di star dritta con la schiena, Pollyanna. Non riesco a guardarti in viso.”
“Oh, c’è poco da vedere. Con tutte queste lentiggini, non sono certo carina. E per quel che riguarda il vestito, cioè per il fatto che non ho l’abito nero nonostante la morte del mio povero papà…”
Miss Polly la interruppe bruscamente. “C’è una cosa che devi imparare subito, Pollyanna, se vuoi rimanere in questa casa. Non devi mai, dico mai, parlare di tuo padre.”
Pollyanna si guardò intorno smarrita, ma nessuno le venne in aiuto.
“Come vuoi, zia”, disse dolcemente, senza capire.